קַנְטוֹ 5

Io era già da quell'ombre partito, e seguitava l'orme del mio duca, quando di retro a me, drizzando 'l dito, 3 una gridò : "Ve' che non par che luca lo raggio da sinistra a quel di sotto, e come vivo par che si conduca ! " . 6 Li occhi rivolsi al suon di questo motto, e vidile guardar per maraviglia pur me, pur me, e 'l lume ch'era rotto . 9 "Perché l'animo tuo tanto s'impiglia", disse 'l maestro, "che l'andare allenti ? che ti fa ciò che quivi si pispiglia ? 12 Vien dietro a me, e lascia dir le genti : sta come torre ferma, che non crolla già mai la cima per soffiar di venti ; 15 ché sempre l'omo in cui pensier rampolla sovra pensier, da sé dilunga il segno, perché la foga l'un de l'altro insolla" . 18 Che potea io ridir, se non "Io vegno" ? Dissilo, alquanto del color consperso che fa l'uom di perdon talvolta degno . 21 58 הקומדיה האלוהית : פורגטוריום וּבֵינְתַיִם עַל פְּנֵי הַמּוֹרָד בָּאוּ אֲנָשִׁים מְעַט מֵעָלֵינוּ, 24 שָׁרִים " Miserere ", שׁוּרָה אַחַר שׁוּרָה כְּשֶׁהֵם הִבְחִינ...  אל הספר
פרדס הוצאה לאור בע"מ